INTER: è ora degli scrutini di metà stagione(Parte 3- L’ATTACCO)

L’attacco è la zona del campo che permette anche ai tifosi di sognare e fantasticare su soluzioni, acquisti, e tattiche più disparate, ma ciò che è certo è che ora siamo questi e probabilmente i giocatori sono arrivati alla sosta di gennaio con la spia del carburante accesa.

ICARDI: il nostro capitano è attore di una metà campionato da bomber vero che conferma le sue qualità da finalizzatore e assoluto protagonista dell’area di rigore. Perisic e Candreva sono a suo completo servizio(larghi sulle fasce lasciando libere le zone dell’area che Mauro preferisce attaccare)e finchè hanno brillantezza e una condizione fisica accettabile il gioco dell’Inter sembra avere assunto una chiara filosofia(non cosi tanto prevedibile da squadre avversarie). É proprio quando i compagni sono in giornata NO che Mauro dovrebbe uscire dalla sua Comfort Zone e venire a palleggiare con la squadra, prendere falli e allungare la squadra avversaria.Su questa crescita sta lavorando e migliorerà per diventare anche più sporco e uomo squadra, ma un attaccante che segna 17 goal in 20 partite come si fa a criticare? VOTO 8

PERISIC: quando sembrava aver trovato la costanza di rendimento che gli è sempre mancata, Ivan sforna 5-6 partite che fanno sorgere qualche domanda.Forse andava sostituito più spesso a gara in corso(come accadeva con Candreva)?Può essere il giocatore su cui fare affidamento per le stagioni a venire?Oltre ad assist e inseguimenti ad avversari potrebbe segnare costantemente di più. Ciò che gli va riconosciuto è certamente il suo apporto in fase difensiva in aiuto dei vari Nagatomo, Santon e Dalbert.VOTO 7

CANDREVA: il giocatore che spesse volte determina le partite dell’Inter(sia in fase offensiva che in fase difensiva).Corre su tutta la fascia e sforna assist e cross per quasi tutte le partite.Un’intesa naturale con Mauro sui cross veloci attaccando il primo palo fa sognare per grande parte delle 20 partite.Nonostante i fischi ingenerosi dei tifosi per qualche cross svirgolato o angolo battuto male, Candreva si prende la responsabilità di far la giocata che spacchi la partita e a volte dovendo rubare il tempo all’avversario penso sia logico sbagliare un cross VOTO 7

EDER: sull’impegno dell’italo-brasiliano nulla da dire, ma non credo sia all’altezza di poter giocare titolare nell’Inter specie finchè il modulo migliore sarà questo.I calciatori designati ad essere sostituti dovrebbero avere la qualità di cambiare la partita in corso o comunque di portare un miglioramento al momento della partita(non si pretende sia Julio Cruz).Detto ciò non credo sia il giocatore giusto, ma in mancanza di valide alternative si fa quel che si può(rinnovo del contratto fino al 2021 incomprensibile).VOTO 5

KARAMOH: il ragazzino arrivato dal Caen ha certamente buone qualità tecniche e di scattista, ma per giocare in Serie A ci vuole anche prestanza fisica e meno ricami.I tunnel e i dribbling ad esaltare i tifosi sono inutili, perchè saranno gli stessi tifosi che in un momento negativo ti fischieranno in caso di errore nel tentare una giocata stropiccia-occhi.Vedremo se il lavoro di Spalletti sortirà i suoi effetti. VOTO 6(sulla fiducia)

PINAMONTI: il caro Andrea è un giocatore dalle potenzialità incredibili e che avrebbe serio bisogno di giocare(non essere schierato per caso con il Pordenone con compagni svogliati).Da grande appassionato di calcio giovanile dico che ha l’X-FACTOR per sfondare veramente ma deve cercare spazio in realtà diverse(magari anche all’estero, dove hanno anche più pazienza) perchè all’Inter i giovani in prima squadra non li sanno inserire.Si ha solo il bisogno di dire facciamo giocare tizio che è un fenomeno e poi appena ne compare un’altro si cancella il vecchio(comunque giovane).Spero tu non venga bruciato come i vari Longo, Bonazzoli, Pusca, Alibec e Livaja. VOTO sv

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INTER: è ora degli scrutini di metà stagione(Parte 2- Il centrocampo)

La zona mediana del campo si sa è l’area del campo dove si possono decidere le partite, qui i giocatori devono legare i reparti tenendo la squadra più corta e di conseguenza più alta possibile.Fino alla 15° giornata  sembrava Spalletti avesse trovato il giusto compromesso e le giuste rotazioni, ma di li in poi la porzione centrale personalmente è risultata la zona più in difficolta a livello tecnico e di personalità.

VECINO: mi piace iniziare con le note positive, Matias si è rivelato il giocatore più completo e carismatico del nostro centrocampo.Credo sia stato acquistato per svolgere il ruolo che tutti volevano fosse di Naingollan con Borja Valero più nel ruolo di Play basso e non di collante tra centrocampo e attacco. Ciò non si è verificato e i risultati sono parsi comunque buoni(forse per la vena incredibile di Perisic e Candreva sugli esterni). Insomma più Vecino per tutti. VOTO 7

B.VALERO: vederlo trattare la palla con quella eleganza e qualità spesse volte è una gioia per gli occhi, ma per giocare sulla trequarti a volte si deve toccare la palla una volta in meno e cogliere l’attimo per una giocata di prima intenzione.Primi 4 mesi da grande giocatore e in buona condizione fisica.Poi cala vistosamente e nella partita non riesce a mettere tutti gli ingredienti(per dirla alla Spalletti) per essere determinate.Forse al  Sindaco andrebbe applicato il Metodo Sarri con Hamsik(cambi sistematici dal 60°-65° in poi per mettergli di giocare con intensità i minuti a disposizione).Non credo Spalletti non voglia farlo ma che non possa, considerato che nel Napoli subentra Zielinski e invece l’Inter non ha giocatori della stessa qualità di Borja in panchina. VOTO 6,5

GAGLIARDINI: il ragazzo si farà…   É la frase che più si addice al classe 94′ provenienza Atalanta. Nelle ultime partite ha perso una quantità di palloni indecifrabili e ha giocato con la faccia di chi ha visto un fantasma. Oramai San Siro mugugna ad ogni minimo errore e per un ragazzo dal carattere un po così non è facile reagire. Credo si debba uscire dall’equivoco del ruolo e non considerare Gagliardini il giocatore che inizia l’azione, perchè abbiamo constatato che non è in grado. Io lo considero un Mediano di Rottura con spiccate qualità di inserimento e quindi adatto a giocare anche da mezzala, ricordandolo a Cesena con Bisoli (spesse volte visto anche dal vivo). VOTO 6

BROZOVIC: il ragazzo croato è un pò come la ragazza che senti per messaggio e quando sembra ci possano essere i presupposti per uscire….una sera  la vedi in giro con un altro. Marcelo regala prestazione di una qualità incredibile alternate a comparsate irritanti. Sono passati ormai 4 anni dal suo arrivo a Milano e personalmente credo sia peggiorato invece che migliorato. Sarebbe un giocatore eccezionale se solo volesse esserlo…  VOTO 5

JOAO MARIO: ho scritto questo pezzo a giorni di distanza dalla partita con la Fiorentina e dico per fortuna..Il ragazzo con la faccia un po così arrivato dal Portagallo portato da Kia Joorabchian pare avere smarrito la bus.Prima di essere giocatori si deve Uomini per farsi apprezzare da compagni e tifosi. Lui ha avuto fiducia da ambiente e allenatore(forse per cercare almeno di non fare un’incredibile minusvalenza) più di chiunque altro e lo si vede svogliato perdere palloni e fermarsi. San Siro ha amato uno come Medel che forse ha un decimo delle qualità tecniche e fisiche del portoghese ma in campo metteva tutto se stesso(limiti compresi).Peccato esistano i bilanci sennò fosse per me Joao Mario lo terrei 3-4 anni a fare da uomo-barriera nei giorni in cui si provano i calci da fermo. VOTO 4

Continua..

50 SFUMATURE DI CALCIO

Questo è il primo passo che questa pagina vuole compiere per un racconto sul mondo del calcio nel modo più personale possibile.

50 SFUMATURE DI CALCIO ( @50sdc) è un piccolo diario di bordo dove da appassionato di calcio( e di sport in generale) cercherò di portarvi e raccontarmi il mio universo calcio.

La mia passione per il calcio nasce circa agli inizi degli anni 90′ quando per la prima volta vidi rimbalzare un pallone davanti ai miei occhi. Lì inizio tutto e oggi posso dire che non potrei farne a meno.

 

 

INTER: è ora degli scrutini di metà stagione(Parte 1-La difesa)

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Partiamo dal presupposto che avere 42 punti a questo punto della stagione è una sorpresa per quasi tutti noi (eh si, anche tu che dici di averci sempre creduto sei sorpreso).La squadra e Spalletti sono arrivati con il fiato corto a questa piccola sosta di gennaio e ultime uscite(da Pordenone in poi..)sono state un’agonia per noi tifosi(eh sì sono interista) .Premesso ciò VOTO 7 alla squadra

HANDANOVIC: metà stagione da campione, 7-8 punti sono tutti suoi è inutile negarlo, compie qualche sbavatura, ma se non le facesse ci si chiederebbe se per essere alieni si debba per forza essere verdi e con le antenne. VOTO 8

PADELLI: una presenza, e se la figuraccia a Pordenone non sarà scritta sui libri di storia del calcio italiano è più che altro merito suo. VOTO 6,5

D’AMBROSIO: 18 presenze di altissimo livello,cercare un terzino a prezzi altissimi quando in casa abbiamo un difensore italiano factotum con ottime caratteristiche fisiche e qualità tecniche buone sarebbe un sacrilegio VOTO 7

NAGATOMO :proposto-accantonato-riproposto-accantonato-…potrei andare avanti ma meglio di no.La fotografia di questa metà stagione è la stessa dell’esperienza nerazzurra di Yuto. Limiti tecnici e magari fisici(altezza)spesse volte vengono compensati da professionalità e grinta e conditi da qualche sbavatura di troppo, ma io al nostro caro giapponese non rinuncerei. VOTO 6

SANTON: Davide è la più grande incognita personale su questa Inter. A sentire Spalletti è molto limitato da alcuni malanni al ginocchio che ne dimezzano esplosività e cattiveria nei contrasti, cancellando il 3-1 con l’udinese(dove vuoi non vuoi ha influito in molte situazioni negative)vederlo dribblare verso il centro o sovrapporsi a Perisic  a me ricorda i vecchi tempi di Jose e non posso non sostenerlo. VOTO 6

CANCELO: primi mesi di apprendistato Spallettiano affiancato dai tutor D’ambrosio e Candreva (ancora non si sa per quale ruolo sia stato acquistato). Qualche apparizione sporadica, seguita da Pordenone e dall’infortunio di Danilo, han fatto si che nell’emergenza sia uscita una delle note migliori di questo finale di girone che ha messo a tacere malelingue e voci di mercato(speriamo)sul nostro frecciarossa portoghese. VOTO 6

DALBERT: l’operazione più chiaccherate dell’estate ci ha portato un brasiliano dalla qualità fisiche impressionanti che ancora non ha fatto breccia in Spalletti(anche se lo inserito spesso ad inizio stagione, e in momenti delicati),e a San Siro.Ogni giudizio sarebbe affrettato ma non si può promuoverlo VOTO 5

MIRANDA: l’elemento di esperienza internazionale della difesa nerazzurra trova in Skriniar un buon compromesso che gli trasmette una buona sicurezza.A tratti sembra però l’anello debole della difesa ed è una costante in questi anni, ma di giocatori come Joao se ne vedono pochi calcare i campi di serie A di questi tempi. VOTO 6,5

RANOCCHIA: trattenuto e difeso da Spalletti(forse per mancanza di alternative)fin dal ritiro estivo, resta un punto interrogativo fino alle ultime giornate, quando causa squalifica di Miranda e assenza dello stesso Joao, viene chiamato a giocare da titolare(anche in pessime condizioni fisiche)e offre una serie di prestazioni interessanti VOTO 6,5

SKRINIAR: in estate il suo arrivo fù accolto con qualche risata(più di qualche) da addetti a lavori e giornalisti, ma Milan si è rivelato il vero acquisto top della campagna estiva. Qualche eccesso di sicurezza ha causato qualche errorino ma per un classe 95′ alla prima esperienza in una big è il minimo sindacale.Ottime prestazione condite anche da giocate eleganti e da qualche goal.Cosa chiedere di più. VOTO 8

CONTINUA…